Cortona
e dintorni
Contornata da vigne e da oliveti, Cortona sorge su un ripido
colle appoggiato al monte S. Egidio, e si affaccia su di
un vastissimo ed armonioso panorama. Ai suoi piedi si stende
tutta la Valdichiana chiusa all’orizzonte dai monti
di Siena, fra i quali spiccano l’Amiata e il Cetona,
e dal lago Trasimeno. Le origini di Cortona si perdono nella
notte dei tempi. Fondata probabilmente dagli Umbri, Cortona
fu con Arezzo e Perugia una delle tre principali città
dell’Etruria centrale. Ciclopiche mura etrusche ancora
la circondano e numerose sono le testimonianze che dell’arte
e della civiltà etrusca sono state trovate sul territorio
cortonese, tra cui il famosissimo Lampadario e la celeberrima
Tabula Cortonensis conservati in uno dei Musei archeologici
più all’avanguardia in Italia: il Museo dell’Accademia
Etrusca e della Città di Cortona.
Le ripide viuzze, le abitazioni, i monasteri, le numerose
chiese che custodiscono preziose opere d’arte, richiamano
invece alla memoria i trascorsi medievali e rinascimentali
della città. Nel Medio evo e nel Rinascimento Cortona
dette i natali e fu meta di santi e di artisti. Qui venne
S. Francesco e vi fondò l’Eremo delle Celle,
situato appena fuori città in uno dei luoghi più
suggestivi dal punto di vista naturalistico. A Cortona abitò
e morì S. Margherita, il cui corpo è venerato
oggi in un famoso santuario a nord della città, in
posizione panoramicissima, e nacquero frate Elia, il primo
successore di Francesco alla guida dell’ordine francescano
che nella sua città costruì una grande chiesa
dedicata al santo di Assisi, e i pittori Luca Signorelli
e Pietro Berrettini, che lasciarono impressa l’impronta
del loro genio. Di Luca Signorelli si conservano importanti
opere al Museo Diocesano, dove si trova anche la famosa
Annunciazione del Beato Angelico. A Cortona si trova anche
una delle più belle chiese del Rinascimento: Santa
Maria del Calcinaio, edificata su disegno di Francesco di
Giorgio Martini.
Delle numerose manifestazioni che si organizzano a Cortona
le più famose sono la Fiera del rame lavorato (a
fine aprile), la Giostra dell’Archidado, gara di balestra
in costume (nel mese di maggio), la Sagra della Bistecca
(15 agosto) e la Mostra mercato nazionale del mobile antico
(fine agosto-settembre).
L'Agriturismo Acquaviva si trova in una
posizione strategica per chi volesse, durante il soggiorno,
visitare le principali località di interesse storico,
culturale ed eno-gastronomico della Toscana e dell’Umbria
poiché si trovano tutte a pochi chilometri di distanza
e possono essere raggiunte in poco tempo. Pensando di fare
cosa gradita, vi proponiamo alcuni percorsi turistici in
varie zone, per darvi la possibilità di non perdere
le bellezze e le prelibatezze che circondano la nostra zona.
Un itinerario ci potrebbe portare dopo aver visitato l’antica
città d’arte di Cortona, con le sue chiese,
i suoi musei ed i caratteristici vicoli, a visitare il comprensorio
del Lago Trasimeno ed i paesi che si affacciano su di esso
come Castiglione del Lago, Tuoro e Passignano. Castiglione
del Lago è la più nota delle cittadine che
si affacciano sulle coste del Lago Trasimeno ed è,
nel periodo estivo, piacevole centro balneare e di villeggiatura.
Tra le varie manifestazioni che vi si svolgono sono da ricordare
la Rassegna internazionale del folclore (fine luglio-agosto)
e “Coloriamo i cieli”, rassegna di aquilonisti
(fine aprile-inizio maggio).
All’estremità del promontorio su cui sorge
il paese, circondato da piante di ulivo, si levano con vista
sul lago i due edifici principali: il Palazzo Comunale e
il Palazzo Ducale dei della Corgna, quest’ultimo eretto
nel sec. XVI probabilmente su disegno del Vignola e al cui
interno si possono ammirare interessanti affreschi opera
del Pomarancio. Il simbolo di Castiglion del Lago è
il Castello duecentesco, con quattro piccole torri e un
alto mastio noto come la Rocca del Leone. Nel lembo meridionale
della Val di Chiana, troviamo poi Chiusi che ha conservato
pressoché intatto il suo aspetto originario: nel
centro antico, dove oggi domina il Duomo romanico, si ritrova,
infatti, l’impianto cittadino romano, che non contraddice
quello etrusco. Da visitare il Museo Archeologico Nazionale
(a sinistra del Duomo), che comprende notevoli raccolte
di reperti etruschi. Particolarmente famose sono la tomba
dipinta del Leone, a inumazione (sec. VI a.C.) e la tomba
della Pellegrina (sec. IV a.C.) .
Una delle parti della Toscana più suggestive dal
punto di vista artistico e per la tradizione eno-gastronomica
è sicuramente la zona del senese. Le cittadine di
quest’area più vicine a Poggio Sant’Angelo
sono Montalcino e Pienza. La prima famosa per il Brunello
(uno dei vini più celebri al mondo) e per gli altri
suoi vini, la seconda per i gustosissimi pecorini (stagionati,
ricoperti di cenere e foglie di noci, all’uva, di
fossa, ecc.) sono anche famose per i loro palazzi, le loro
piazze e le numerose chiese. Caratteristica di Pienza è
la Piazza Pio II di forma trapezoidale, costeggiata dalla
Cattedrale e da Palazzo Piccolomini. Da non perdere a Montalcino
sono invece il Museo Civico e Diocesano, che custodisce
dipinti della scuola senese dei secoli XIV e XV ed il palazzo
comunale, eretto nei secoli XIII-XIV. Poco distante si trova
Siena, una delle principali città toscane famosissima
per la sua arte, al sua storia e le sue tradizioni. Il Duomo
di Siena, con la sua gigantesca mole marmorea bianco-nera,
è uno dei più eccelsi capolavori dell’architettura
romanico-gotica italiana. Celeberrima è Piazza del
Campo che, con la sua originale forma a valva di conchiglia,
è da sempre il centro della città. Su Piazza
del Campo si affaccia Palazzo Pubblico, attualmente sede
del Municipio e del Museo. Sull’ala sinistra di Palazzo
Pubblico s’innalza l’elegante profilo della
Torre del Mangia ai piedi della Torre della quale troviamo
invece la cappella di Piazza. Tra le varie manifestazioni
che si tengono a Siena la più famosa è il
Palio, una corsa di cavalli molto spettacolare che si svolge
in Piazza del Campo due volte l’anno, il 2 luglio
e il 16 agosto, e vi partecipano a turno le diciassette
contrade storiche della città che si contendono il
palio, che è un drappo di seta dipinto.
Altro percorso turistico consigliabile è quello di
Perugia (capoluogo umbro che dista una cinquantina di chilometri
da Poggio Sant’Angelo) e dintorni. Città etrusca,
Perugia è ancora oggi circondata dalle grandi mura
costruite dai suoi fondatori ed il suo cuore è Piazza
IV Novembre. Da qui parte Corso Vannucci e qui sorgono i
monumenti più importanti e più conosciuti:
la Fontana Maggiore, la Cattedrale ed il Palazzo dei Priori.
Tra le varie manifestazioni che si svolgono in città
sono da ricordare Umbria Jazz (prima metà di luglio),
ed Eurochocolate (fine ottobre.
Dopo aver visitato Perugia si possono facilmente raggiungere
Assisi o Gubbio. Assisi, passata alla storia per aver dato
i natali a San Francesco, è senza dubbio il centro
più importante per il turismo religioso del centro
Italia. Poco fuori dalla città sono ad visitare il
convento sorto intorno alla chiesetta di San Damiano, l’Eremo
delle Carceri immerso nel verde del monte Subasio e la basilica
di Santa Maria degli Angeli.
Entro le mura sorge la Basilica di S. Francesco, complesso
che consta di due chiese sovrapposte. La chiesa inferiore
conserva nella cripta dietro l’altare il sarcofago
del santo.
Ad Assisi si trova anche la Basilica di S. Chiara, che al
suo interno conserva il corpo della santa amica di Francesco
e fondatrice dell’ordine delle clarisse.
Gubbio invece conobbe il massimo della potenza e dello splendore
nel sec. XIV. Sulla suggestiva Piazza della Signoria si
affacciano Palazzo dei Consoli e Palazzo Pretorio. Il 15
maggio, alla vigilia della festa del patrono S. Ubaldo,
si svolge a Gubbio la tradizionale “Corsa dei ceri”.
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